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Glossario A–Z

Glossario dell’IA

47 termini spiegati in modo semplice. Tocca un termine per vedere esempi e termini correlati.

Addestramento
Processo con cui un modello impara da grandi quantità di dati. Molti servizi permettono di escludere le tue conversazioni da questo uso.
Agente IA
Sistema di IA che non si limita a rispondere, ma compie dei passi da solo per portare a termine un compito: cercare sul web, compilare un modulo, usare altre app. Conviene supervisionarlo, perché può sbagliare quando agisce.
Alfabetizzazione in materia di IA
Conoscenze di base per usare l’IA con giudizio: cosa sa fare, i suoi limiti e i suoi rischi. Il Regolamento europeo sull’IA la richiede al personale delle organizzazioni che usano sistemi di IA (art. 4).
Allucinazione
Quando un’IA presenta come vera un’informazione inventata o sbagliata, spesso con totale sicurezza. Per questo bisogna verificare dati, cifre e citazioni.
API
Porta d’accesso che permette a un programma di usare i servizi di un altro. Le aziende di IA vendono l’accesso ai loro modelli tramite API perché altre app li integrino.
ATS (sistema di gestione delle candidature)
Software con cui alcune aziende ricevono, ordinano e filtrano i CV. Un CV chiaro e con il lessico dell’annuncio è più facile da elaborare.
Bias
Tendenza di un modello a dare risposte squilibrate o ingiuste, spesso ereditate dai dati con cui è stato addestrato.
Chat temporanea
Modalità di conversazione che non viene salvata nella cronologia né usata per addestrare i modelli. In ChatGPT, OpenAI può conservarne una copia fino a 30 giorni per motivi di sicurezza.
Chatbot
Programma con cui si conversa per iscritto o a voce. I chatbot attuali, come ChatGPT o Gemini, funzionano con modelli linguistici.
Chiave API
Codice segreto che identifica il tuo account presso un servizio di IA per usarlo da altri programmi. Chi la possiede può spendere a tuo nome: non condividerla.
Credenziali di contenuto (C2PA)
Standard aperto che aggiunge informazioni verificabili sull’origine di un’immagine o di un video, per esempio se è stato generato o modificato con l’IA.
Da testo a immagine
Modelli che creano un’immagine a partire da una descrizione scritta. I principali assistenti includono questa funzione, con limiti nei piani gratuiti.
Deepfake
Immagine, audio o video generato o manipolato con l’IA per sembrare reale, per esempio mettendo in bocca a qualcuno parole mai dette. Il regolamento europeo sull’IA impone di segnalarli come contenuti artificiali.
Embedding (vettore semantico)
Modo di rappresentare un testo come elenco di numeri in modo che testi dal significato simile risultino vicini. Serve a cercare per significato, non solo per parole.
Filigrana dell’IA
Segnale visibile o invisibile inserito nei contenuti generati con l’IA per poterli identificare in seguito.
Fine-tuning (affinamento)
Addestramento aggiuntivo di un modello esistente con esempi specifici per specializzarlo in un compito o uno stile.
Finestra di contesto
Quantità di testo (misurata in token) che un modello riesce a considerare insieme: la conversazione, i documenti allegati e la sua risposta.
Flusso di lavoro (workflow)
Insieme di nodi collegati che definisce, passo dopo passo, come si genera un risultato. Si può salvare come file e riutilizzare.
Gateway
Programma intermedio che collega le tue app di messaggistica o altri canali a un agente di IA e controlla chi può parlargli.
GDPR
Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (2016/679). Disciplina il trattamento dei dati personali e ti riconosce diritti come l’accesso o la cancellazione.
GPT
Sigla di «Generative Pre-trained Transformer», la famiglia di modelli di OpenAI usata da ChatGPT. A ottobre 2026 la versione più recente in ChatGPT è GPT-6.
IA generativa
Tipo di intelligenza artificiale che crea contenuti nuovi (testo, immagini, audio, video o codice) a partire da una richiesta.
Inferenza
Il momento in cui un modello già addestrato viene usato per rispondere. Ogni risposta di un chatbot è un’inferenza e ha un costo di calcolo.
Istruzioni di sistema
Istruzioni fisse date a un assistente prima della conversazione per definirne ruolo, tono o limiti. Molte app permettono di aggiungere istruzioni personalizzate.
LLM (modello linguistico di grandi dimensioni)
Modello di IA addestrato su enormi quantità di testo per prevedere e generare linguaggio. È il «motore» di chatbot come ChatGPT, Gemini o Claude.
MCP (Model Context Protocol)
Standard aperto per collegare le applicazioni di IA a strumenti e dati esterni, come file, calendari o database. Il suo sito lo paragona a una porta USB-C per l’IA.
Memoria
Funzione di alcuni assistenti che conserva informazioni su di te tra una conversazione e l’altra per personalizzare le risposte. Si può controllare e disattivare nelle impostazioni.
Modello di ragionamento
Modello che dedica più tempo a «pensare» prima di rispondere, scomponendo il problema in passi. Di solito sbaglia meno nei compiti complessi, in cambio di un’attesa un po’ più lunga.
Modello locale
Modello di IA che funziona sul tuo computer o telefono, senza inviare i tuoi dati su internet. Di solito è meno potente dei modelli nel cloud.
Motore di ricerca con IA
Strumento che risponde alla tua domanda con un testo scritto e link alle pagine da cui proviene ogni dato, invece di un semplice elenco di risultati.
Multimodale
Capacità di un modello di comprendere o generare più tipi di contenuto: testo, immagini, audio o video.
Nodo
In programmi come ComfyUI, ciascuna delle caselle sulla tela che svolge un solo compito: caricare un modello, scrivere la descrizione, generare o salvare l’immagine.
Open source
Software il cui codice sorgente è pubblico e si può consultare, modificare e condividere secondo la sua licenza. Nell’IA si parla anche di «pesi aperti»: modelli che si possono scaricare ed eseguire.
Parametri
I valori interni che un modello impara durante l’addestramento. Si contano in miliardi; più parametri non significa sempre risposte migliori.
Pesi aperti
Modello di IA i cui parametri addestrati sono pubblicati perché chiunque possa scaricarlo ed eseguirlo. Non sempre include dati o codice di addestramento.
Prompt
L’istruzione o la richiesta che scrivi a un’IA. Un buon prompt indica contesto, compito, formato e tono.
Prompt injection
Attacco in cui un testo letto dall’IA (una pagina web, un’email, un documento) nasconde istruzioni per farle fare qualcosa che l’utente non ha chiesto. È un rischio particolare per gli agenti.
Quantizzazione
Tecnica che riduce la precisione dei numeri di un modello perché occupi meno memoria e funzioni su computer più modesti, al prezzo di una certa perdita di qualità.
RAG (generazione aumentata dal recupero)
Tecnica in cui l’IA cerca prima informazioni in documenti precisi e poi risponde basandosi su di essi. Riduce, ma non elimina, le risposte inventate.
Regolamento europeo sull’IA
Regolamento (UE) 2024/1689, la prima legge generale sull’intelligenza artificiale. Classifica i sistemi per livello di rischio e impone obblighi di trasparenza, come segnalare i deepfake.
Ricerca approfondita
Funzione di alcuni assistenti che cerca e legge molte fonti per diversi minuti e consegna un rapporto con citazioni. Fa risparmiare tempo, ma le fonti vanno verificate.
Sandbox (ambiente isolato)
Spazio separato dal resto del sistema in cui un programma o un agente può eseguire azioni senza toccare i tuoi file né il tuo computer.
Sistema di IA ad alto rischio
Categoria del Regolamento europeo sull’IA per usi che possono incidere sui diritti delle persone, come valutare studenti o selezionare personale. Comporta obblighi più severi.
Skill (abilità)
Pacchetto di istruzioni e risorse che insegna a un agente a svolgere un compito specifico in modo ripetibile.
Token
Piccolo pezzo di testo (una parola o parte di essa) con cui lavorano i modelli. Limiti e prezzi dell’IA si misurano in token.
Verifica
Controllare su una fonte affidabile (sito ufficiale, ente pubblico, documento originale) ciò che ti dice un’IA prima di usarlo.
VRAM (memoria video)
Memoria della scheda grafica. Per eseguire modelli di IA in locale, più il modello entra nella VRAM, più risponde in fretta.